Ingaggia i 3 cervelli nel giusto ordine

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Il cambiamento richiede tempo, soprattutto se lo si vuole rendere sostenibile e duraturo.

Gli esseri umani sono creature abitudinarie e questo perché l’abitudine è positiva: evita al nostro cervello di dover elaborare tutta l’enorme quantità di informazioni che potenzialmente potrebbe ricevere in un giorno.

Se l’abitudine non è corretta, dev’essere modificata imparando qualcosa di nuovo.

Ma imparare qualcosa di nuovo costa energia. E noi siamo fatti per il risparmio energetico.

Le abitudini, buone o cattive che siano, vengono governate da una parte specifica del nostro cervello: il cervello antico (o rettile).

Il cervello umano:

  • 100 miliardi di neuroni
  • alla nascita ogni neurone possiede 2500 sinapsi
  • fino a 10000 sinapsi per neurone negli anni successivi
  • ogni millesimo di secondo, milioni di miliardi di connessioni si mettono in moto attraverso potature di connessioni precedenti e nuove gemmazioni

Le Neuroscienze ci hanno raccontato che possediamo ben tre cervelli con funzioni diverse e che si attivano in momenti differenti.

La teoria del cervello tripartito (o del cervello trino) elaborata da Paul MacLean risulta oggi schematica e semplice, ma rimane ancora utile e attuale:

  • il cervello antico (o rettile), il primo a svilupparsi e sempre il primo ad intervenire nei processi di interpretazione di uno stimolo esterno. Ci fa prendere decisioni in una frazione di secondo e del suo lavoro NON SIAMO COSCIENTI. Non prende decisioni dal nulla, ma si basa su regole ancestrali di sopravvivenza presenti in ognuno di noi o dall’applicazione del movimento o dall’applicazione di movimenti che replichiamo abitualmente nella nostra vita;
  • il cervello intermedio (o mammifero), comprende l’area in cui vengono elaborate le emozioni. Agisce in modo strettamente legato agli impulsi del cervello antico e NON È SOTTO IL NOSTRO CONTROLLO. Aiuta a fissare i ricordi in modo indelebile quando proviamo un’emozione intensa o compiamo azioni che suscitano forti sensazioni;
  • il cervello recente (o corticale), ultimo a svilupparsi da un punto di vista evolutivo è la parte del cervello che ci rende unici e razionali nel mondo animale. Qui avvengono quei processi cognitivi che sono SOTTO IL NOSTRO CONTROLLO CONSCIO. Quando ci fissiamo un obiettivo, quando impariamo qualcosa di nuovo, quando modifichiamo il mondo esterno attraverso invenzioni e scoperte. Attivare e far lavorare questa parte del cervello costa energia. Per questo motivo, a furia di ripetere un’azione, il cervello la trasforma in un’abitudine, così la farà in automatico e non se ne dovrà più preoccupare!

Comunicare subito a quest’ultima parte del cervello con logica e razionalità rende poco efficace la nostra comunicazione.

Il libro di Andrea Saletti di cui ho parlato in puntata: Neuromarketing e Scienze Cognitive per Vendere di Più sul Web. Il Modello Emotional Journey

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Le parole giuste, nel giusto ordine. (Paolo Borzacchiello)

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