L’ascolto attivo e come metterlo in pratica

Fin da piccoli ci hanno insegnato a parlare, ma non ci hanno insegnato ad ascoltare.

Eppure per avere una buona comunicazione tutto parte dall’ascolto.

Esistono diversi modi di prestare attenzione alle parole degli altri:

  • il finto ascolto
  • l’ascolto selettivo
  • l’ascolto superficiale
  • l’ascolto attivo.

Quest’ultimo è il migliore perché, per attuarlo, è necessario prestare veramente attenzione a tutto lo spettro della comunicazione (le parole utilizzate, il paraverbale e i movimenti del corpo).

L’ascolto attivo in pratica

  • usare le tecniche di continuazione (“vada avanti…”, “ho capito…”, “mmmh mmmh…”, annuire col capo ecc.)
  • ripetere le parole del paziente in maniera fedele, senza interpretare
  • ricapitolare per controllare periodicamente la comprensione di ciò che ci viene detto
  • tradurre in linguaggio medico una informazione comparsa nelle parole del paziente grazie alle parafrasi
  • interventi di legittimazione ed espressioni empatiche che consentono al medico di allinearsi emotivamente al paziente (“è comprensibile che…, “capisco che…”, “su questo punto, come possono esserle utile?”, “mi è chiaro come sia doloroso parlare di…” ecc.)

“Tutto parte dall’ascolto. Allena il migliore per te e per gli altri: l’ascolto attivo.”


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Dott.ssa elena bizzotto

Adoro i professionisti che vogliono migliorare la loro comunicazione per instaurare relazioni di qualità. Con loro condivido quello che so del mondo della comunicazione efficace. Le parole sono vera cura, se noi ci curiamo di loro.